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Tecnico con tablet durante un sopralluogo in uno stabilimento industriale

D.Lgs 102/2014

Diagnosi energetiche

L'audit obbligatorio per grandi imprese ed energivore, redatto secondo gli standard richiesti dagli enti competenti e trasmesso nei termini di legge.

La diagnosi energetica non è un adempimento da archiviare: fatta bene, è la mappa degli interventi che riducono davvero la bolletta. Analizziamo i consumi reali, individuiamo gli interventi di efficientamento e per ciascuno calcoliamo il tempo di ritorno dell'investimento, così la direzione decide su numeri e non su ipotesi.

Il percorso di lavoro

  1. Fase 1

    Sopralluogo tecnico

    Rilievo in campo degli impianti, dell'involucro e dei profili di utilizzo, con raccolta della documentazione impiantistica esistente.

  2. Fase 2

    Raccolta e analisi dei consumi

    Ricostruzione dei vettori energetici, ripartizione per centro di costo e individuazione degli sprechi ricorrenti.

  3. Fase 3

    Individuazione degli interventi

    Per ogni intervento: risparmio atteso, investimento stimato e tempo di ritorno, in ordine di priorità.

  4. Fase 4

    Redazione e trasmissione

    Diagnosi conforme agli standard richiesti e invio della documentazione nei termini di legge.

Domande frequenti

Le risposte in breve

Chi è obbligato a fare la diagnosi energetica?

L'obbligo riguarda le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia, con periodicità quadriennale. Le altre imprese possono comunque svolgere audit volontari, spesso propedeutici all'accesso agli incentivi.

Chi può redigere una diagnosi energetica valida?

La normativa richiede soggetti qualificati, tra cui gli Esperti in Gestione dell'Energia certificati secondo la UNI CEI 11339. Siamo certificati EGE da Kiwa Cermet, ente accreditato ACCREDIA, su entrambi i profili previsti dalla norma — civile e industriale — e possiamo quindi seguire sia gli edifici sia i siti produttivi.

Quanto tempo richiede?

Dipende dalla complessità del sito. I tempi si definiscono dopo un primo confronto sui vettori energetici e sul numero di unità produttive coinvolte.

Cosa succede dopo la consegna?

La diagnosi individua interventi concreti: possiamo seguirvi nella valutazione di fattibilità, nell'accesso agli incentivi e nella rendicontazione, senza doverla ripartire da capo con un altro interlocutore.

Una verifica preliminare evita quasi tutti i problemi

Prima di redigere qualsiasi documento controlliamo requisiti, scadenze e ammissibilità. È un confronto breve e senza impegno.