Quasi sempre l'incentivo non si perde per l'intervento sbagliato, ma per un passaggio amministrativo saltato. Ecco i più frequenti.
Nella nostra esperienza gli interventi tecnicamente ammissibili che non ottengono l'incentivo sono più numerosi di quelli respinti nel merito. Le cause si ripetono.
1. Avviare i lavori prima della verifica
Alcuni requisiti vanno documentati con riferimento allo stato precedente all'intervento. Se il generatore è già stato smontato, quella documentazione non è più ricostruibile.
2. Scegliere un'apparecchiatura non ammissibile
L'apparecchiatura deve rispettare requisiti tecnici precisi. Un modello equivalente sulla carta ma fuori dai parametri richiesti compromette l'intera pratica: per questo la scelta va fatta insieme alla verifica di ammissibilità, non dopo.
3. Sottovalutare la documentazione fotografica e tecnica
Schede tecniche, dichiarazioni di conformità, documentazione di cantiere: materiale che va raccolto durante i lavori. Recuperarlo a lavori conclusi è quasi sempre più costoso.
4. Non rispondere nei termini alle richieste di integrazione
Le richieste di integrazione hanno scadenze. Una pratica valida può decadere semplicemente perché nessuno ha presidiato la casella nel periodo giusto.
Il contenuto ha finalità informative e non sostituisce una valutazione sul caso concreto. Per verificare la posizione della vostra struttura è sufficiente un confronto preliminare.
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